29.11.11

IGIENISTE MENTALI

L'ancor giovane dentista associata
del mio quasi vecchio e fidato,
che centellina lasciva ma severa
le proprie invadenti pressioni mammarie
sulla scatola cocciuta del mio capo
pulsante nell'intimo di guizzante dolore elettrico
ai metodici scavi dei suoi ferri parachirurgici,
mi riporta, nelle sedute più candidamente nostalgiche,
alle infermiere da cui farsi fare l'amore in Generale;
mentre in quelle invariabilmente nere,
dalle quali solo rifugio sembrano essere le fughe
verso epiche fantasie d'Eldorado globale,
mi piace pensare nella vischiosa, torbida indistinguibilità
di intenti e fatalità chiuse ogni volta con l'ultimo bottone
dei camici d'insospettabili infermiere puttane, conscie del proprio potere
come della propria ineluttabile vocazione a consolare,
a credito o tariffa ridotta, qualche omerico marine
ormai monco negli arti come orbo negli intenti.
Forse arrese, anche, alla loro gracile morale
nutrita a condanna ed espiazione, pena e assoluzione,
mortificata nell'impari confronto con la placida, sola via orientale.

Nessun commento: