28.2.07

Il fascino discreto della borghesia


"Non sono cose che mi spaventano,
continuerò a fare l'informazione libera
che ho sempre fatto
e a vivere come ho sempre vissuto.
Non mi faccio certo intimidire."


Carlo Rossella


Ah.. nostalgia, nostalgia canaglia...
Sempre più sbiadite, nel ricordo,
le istantanee della nostra fanciullezza:
il placido riflusso che ci cullò negli anni '80,
l'irresistibile sex appeal craxiano,
gli impagabili polsini dell'Avvocato,
l'Eldorado brianzolo del futuro Pontefice...
afrori ammaliatori d'amaro Ramazzotti nella Milano da pere...
(pardon, da bere).
-
Sentivo Gianfranco D'Angelo..poi nulla..sul far della sera -.

E' così che, in queste stagioni sì avare di uomini che non debbono chiedere mai,
scaldano il cuore quasi quanto l'Averna (giacchè si era in tema di amari..)
le parole d'un arbiter elegantiarum d'altri tempi.
Degno successore, nella direzione del Tg5,
d'un inarrivabile purosangue dell'informazione quale Mentana.
Raro esempio di filo a piombo nella spina dorsale - oltrechè, beninteso,
inconfessabile capriccio erotico delle abbonate a Vanity Fair -:
non ne ha per un istante fiaccato il nerbo
l'odore pungente di piombo che di questi tempi torna a violentare nari
ed atterire animi di pavidi, timorati tele-elettori.
Sprezzante dei rischi del mestiere,
neanche per un istante gli inquietanti avvertimenti
del neo Partito Armato hanno saputo distoglierlo
dalla sua missione professionale.
Grazie, Carlo.
Per aspera ad astra...via Billionaire.

26.2.07

E brava Giulia!

























La vita non è facile
Ma a volte basta un complice
e tutto è già più semplice


Le recenti vicende politiche italiane hanno fugato, se ancora ce ne fosse,
ogni dubbio sull'attualità dei classici.
Da Omero a Dante, passando per il Nostro senatore a vita.
Qualora non aveste ancora avuto modo di spegnere la vostra sete
di "verità, nient'altro che la verità" nelle memorie del suo avvocato,
deputata di Alleanza Nazionale, Giulia Bongiorno,
neo eletta alle elezioni politiche 2006 in qualità
di "esponente di spicco femminile della società civile",
segue qui un breve riepilogo delle stazioni
della Via Crucis giudiziaria affrontata dal Nostro.

Giulio Andreotti è stato rinviato a giudizio presso il tribunale di Palermo
con l'accusa di associazione mafiosa.
La sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999,
lo ha assolto per insufficienza di prove, mentre la sentenza di appello,
emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio per i fatti fino al 1980
e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti, aveva "commesso"
il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere
concretamente ravvisabile fino alla primavera del 1980",
reato però "estinto per prescrizione".
Per i fatti successivi alla primavera del 1980
Andreotti è stato invece assolto.
- La sentenza emessa nel 2003 dalla Corte di Appello di Palermo
parla di "una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato
verso i mafiosi fino alla primavera del 1980" -.

Sia l'accusa che la difesa presentarono ricorso per Cassazione.
La sentenza emessa della Cassazione il 15 ottobre 2004 confermò
quanto stabilito in appello. Nella motivazione si legge:
"Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche,
ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo
non nei termini riduttivi di una mera disponibilità,
ma in quelli più ampi e giuridicamente
significativi di una concreta collaborazione".

Per quanto concerne il suo coinvolgimento nell'omicidio Pecorelli,
Andreotti fu assolto in primo grado, successivamente condannato
a 24 anni di reclusione dalla Corte d'Assise d'Appello di Perugia
con sentenza emessa il 17 novembre 2002,
e quindi definitivamente assolto dalla Corte di Cassazione.

24.2.07

La verità è un argomento da ubriachi



"Quando è tardi e per le strade scivolano sguardi
di gente che ha sol fretta di tornare
e i cinema si chiudono ed i caffè si vuotano
per le strade, assieme al freddo e ai tristi canti opachi
sono rimasti gli ultimi ubriachi,
un ciondolare stanco, verso il nuovo bianco giorno che verrà.
Si discute delle rivoluzioni mai vissute e degli amori fatti di bevute
e di carriere morte nel bicchiere,
nelle sere a gambe aperte con il mondo in mano,
cantando mentre sputano lontano
come se fosse in faccia all'universo.
E li vedi girare lenti strascicando i piedi,
parlare forte a tutti od a nessuno
o piangere aggrappati ai muri, stanchi e addormentati.
L'ora vola e il vino amico o ammazza o li consola,
e il vino li fa vivere o morire
e la tristezza solita o li uccide o se ne va.
E li vedi girare lenti strascicando i piedi,
persone strane, sogni a cui non credi,
stagliarsi contro il cielo che si imbianca
nella stanca mattina che si riempie già di vita,
piangendo un'altra notte che è finita,
attender non sai dove quando il buio tornerà."


Dedicato ai miei godfathers di blog Montelli e Cirello
ed alla nostra own private Paris Dabar di un pò di postumi fa.
Vecchi cinici ubriaconi (specie il primo, che dovrebbe annoverarmi in libro paga
in qualità di precettore, e invece ormai mi copre solo di insulti e minacce,
ferito nel suo suino orgoglio dalle mie, doverose direi, censure linguistiche...
- E non ho nemmeno infierito, sappilo! - ),
so già che schernirete nei secoli il mio sentimentalische dictu
ma, strascinandomi lungo umidi portici all'alba,
alla rabbiosa ricerca d'un buco,
non potevo che ritrovarmi in uno dei vangeli a me più cari:


"Ci vorrebbe qualcuno con cui ridere, parlare..
ma non con una puttana..un amico.

Ecco... gli amici, quelli sì!
Proprio una gran voglia di vederli, di star con loro..
Ma a quest'ora, l'unica è andare a casa."


23.2.07

O capitano! Mio capitano!



Quantomeno inopportuno, il Pontificato del Sor Mortazza, nella sua Caporetto.
Proprio ora che mi apprestavo ad una tirata micidiale su vecchie e nuove (presunte) Br,
vecchie e nuove omertà di Stato ed ipocrita connivenza di sinistra istituzionale e sindacati,
da Berlinguer a Fassino, da Lama a Cofferati. Ma tant'è. Vorrà dire che potrò godere
di qualche altro mite trastullo all'ombra dei porticati felsinei (Se solo non fosse per quei dannati zozzoni con cavalli da combattimento al seguito! Cinese, ma dove sei quando ti invoco?)
Due paroline sulla Caduta di Prodi sarà, dunque, d'uopo spenderle:
confesso che, sinceratomi tempestivamente, da rapida scampanellata alla sig.ra Flavia
in quel di via Gerusalemme, che nella caduta pistacchi ed interiora suine abbiano egregiamente preservato le terga del Professore, ben poco interesse ha lasciato in me la restante vicenda.
In soldoni - per saccheggiare prosa al Cirello - :
se su questioni quali la Tav, la base 2 di Vicenza, l'ottima riforma elettorale - dono di fine legislatura gentilmente offerto dal Portatore Nano di democrazia - , le leggi ad personam,
fino alla questione delle "missioni di pace" ed allo sgambetto della vecchia volpe Giulio sull'affaire Afghanistan che segnò il rovinoso ruzzolone cui supra,
quel bel circo Barnum che (era?) il Polo (o Ulivo? Boh? Non gli sto più dietro a questi, ormai...) - pur avvolta nella densa nube di fumo del proprio programma - si gonfiò il petto di epica volontà di cambiamento, prospettato al proprio sfinito elettorato, rispetto alle macerie ancora fumanti del Miracolo Italiano, per poi in nulla discostarsi dal capolavoro del Piano Quinquennale precedente... Beh, da parte mia, all'assoluta mancanza di delusione e/o sorpresa per questo epilogo anticipato di legislatura (storia recente, peraltro, dei governi pre - Era Silvio) non può che sommarsi un mai sopito scorno (di matusa) nel constatare come un certo Conduttore di televendite per un lungo quinquennio abbia legiferato a spron battuto con una maggioranza blindata che neanche i migliori monocolori democristiani. Mentre la cosiddetta sinistra? Quella che pareva dovesse traghettarvi fuori dall'incubo? Provare a garantire un minimo di argine contro una progressiva deriva del Paese verso realtà sudamericane, direi?
A quest'ora reposino...


21.2.07

Io sono più uomo di tutti voi messi assieme!



Professore, lei non sa
- dice oggi Monica -
Che la personalità
Se la può permettere
Se la può concedere
Solo una piccola élite
Il cantante, l’attore, eccetera eccetera..

E l’antidoto che ho
Al futuro anonimo
E’ la scritta Calvin Klein
E’ la firma D&G
Tatuata sugli slip
Sopra la vita dei jeans
Che quest’anno va bassa, va bassa!

Ed i cantanti dalle radio cantano
Ed ogni anno foglie morte cadono
I calendari cambiano
I centravanti contano
E tutto il resto è inutile.