7.6.13

VITREI PROFETI


Forse la verità che scansiamo
- tanto ovvia quanto inosservata -
è che Grillo o Casaleggio
applicano, ingenui, alle masse
strumenti in realtà concepiti
per forgiare coscienze
solo elitariamente collettive.

Perciò li lascia fare
chi davvero decide
(restando dunque ignoto):
poiché sa bene
che un possibile fallimento
è assai più efficiente
d'ogni probabile repressione.

6.6.13

EX CATHEDRA CATODICA

"We don't need no education!"


Questa tv,
giuro,
non la guardo più!
... Anche perché
ormai era lei
a guardare me.

5.6.13

UN RISVEGLIO


Vecchi moti dell'animo,
forti come soltanto amore 
e paura sanno essere, 
sopravvivono sepolti in me;
ma non tanto a fondo
quanto vorrebbero suggerire,
rassicuranti, le mie illusioni...
sempre smascherate 
dai soli impulsi liberi, sinceri:
i nostri sogni.

1.6.13

LA GRANDE EBBREZZA DELLE MANIE DI GRANDEZZA
 

Si apre come un’aurora
Roma, dietro le spirali del Tevere,
gonfio di alberi splendidi come fiori,


biancheggiante città che attende i non nati,
forma incerta come un incendio
nell’incendio di una Nuova Preistoria.

 

Ma quanto si piacciono questi "giovani" registi - pardon, autori - italiani? Abbastanza, constato, da prescindere disinvoltamente dal benché minimo scrupolo narrativo, per naufragare dolcemente in preziosissima contemplazione del nulla. Nulla che ha però il merito di fornirgli un ottimo alibi per il loro ozioso manierismo, incorniciato da didascalie di scaltra quanto trita morale: vedansi le sapienti morti disseminate a contrappunto dei morti viventi protagonisti; o, ancora, l'infanzia e giovinezza negate ancor prima che ferite; per giungere all'imperdibile monito mistico finale, secondo cui "le radici sono importanti". Ma per favore! Allocco il sottoscritto, a spendere ostinatamente soldi - nonché bile - per certe pellicole (... peraltro al soldo di B., oltre che al soldo pubblico: la classe non è acqua, ma Chanel number 5!)