13.5.13

Si sfugge a ciò che non si comprende?

Ultimamente assistiamo ad un gran parlare di violenza sulle donne. Bene che se ne parli, male che ce ne sia motivo. Detto ciò con correttezza politica ai limiti del lapalissiano, mi piacerebbe sottoporre, ad un'ideale interlocutrice credibile, la seguente questione: ma di quanto tempo ha bisogno una qualunque donna - storicamente così esposta ad ogni aspetto del maschile - per riconoscere in un maschio un uomo mancato e, dunque, potenzialmente anche distruttore?
Beninteso, uno spiccato sesto senso per l'impotenza di una tale violenza, non risolverebbe comunque il problema. Perché nulla potrebbe, comunque, sull'irresistibile forza attrattiva esercitata dall'Eros: cui ci si consegna, da parte della donna, con maggiore consapevolezza dell'uomo, forse, ma pari ineluttabilità. 

10.5.13

Evoluzioni

"La Democrazia Cristiana non si lascerà processare nelle piazze."
E la Magistratura, invece?

7.5.13

Ma io lascio che le cose passino e mi sfiorino...

Se ne va il Divo. 
Ci sarà da fidarsi? Cadesse in prescrizione pure la dipartita!
E intanto Silvio si tocca (o, piuttosto, si fa toccare).


4.5.13

Che non ci sono poteri buoni

Geniali dilettanti in selvaggia parata, ragioni personali, una questione privata.


A questo siamo arrivati.
In verità, non oggi ma sin dalla nascita della nostra 'Costituzione più bella del mondo'.
A questo si doveva arrivare. A guardarsi indietro e vedere in Mussolini un dilettante, che dovette pagare il prezzo di essere ricordato come uno che aveva negato, eliminandola, ogni forma di dissenso. Mentre la Repubblica democratica si sarebbe ingegnata per concepire qualcosa di ancor più mortificante per la dignità umana: il dissenso moderato, il fascismo pacifista. Dove la violenza è prima ammessa a fondazione e mantenimento dello status quo ante, per poi scomparire tra i principi costitutivi di quest'ultimo. Dove stabiliscono 'loro' cosa sia violenza, cosa potere, diritto e dovere.
Cosa o chi siano Portella della Ginestra, piazza Fontana, Giorgiana Masi, Francesco Lorusso, eccetera, eccetera...  

2.5.13

LA SCHIZOFRENIA DEL POTERE

Quando inizierai a capire la differenza tra quello che si pensa e quello che si dice?


Come una psiche sola
possa arrivare a contenere
l'ambizione ad esser riveriti
e, insieme, la dedizione al riverire
così, armonicamente, senza mai impazzire.