11.4.11

PASSATO

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire 
che m'appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.


Vincenzo Cardarelli 

10.4.11

NOVEMBRE

E rimarrai quell'istante rubato.

Anima lieve, 
svanita nel soffio freddo dei suoi sogni.
Dimenticando in me quegli occhi:
gli occhi veri di noi bambini perduti.

7.4.11

GIORNO D'ESAME

Solo, di buon'ora autunnale:
un piazzale bigio come d'ospedale.
Ansia che ancora rode
una lisa ambizione
all'ennesima vana lode,
Vedo te su questo muto portone.

In te, mia madre. Sensibilità 
battezza questa figlia ritrovata:
la mia gracile diversità.
Con dita pallide sfiorata
di pena gravida, invano obliata.
 
Le resta ignoto il suo calore, 
la sua luce sulle assi del mondo:
Su ogni mio atto giunto in fondo,
oltre il buco del suggeritore. 

                                                                                 7 Ottobre 2010 


- E' lo stesso: il palcoscenico puoi attraversarlo più o meno alla svelta. Non conta il tempo che ci metti, conta il modo in cui lo attraversi. L'importante, quindi, è attraversarlo bene.
- E cosa significa attraversarlo bene?
- Significa non cadere nel buco del suggeritore. 

Oriana Fallaci - Niente e così sia 

6.4.11

LA STAGIONE

Sei tu la mia stagione 
d'ogni più ingenuo magone.
Dal sonno di stanca ragione
l'eterno risveglio d'illusione.

Sei tu mia primavera:
terra fertile, straniera.
Ti attraverso clandestino
ancora solo nel cammino
di ritorno al volto paterno 
avvolto in un lontano inverno.

Ancora figlio, solo invocante 
una voce grave, rassicurante.

3.4.11

Profughi o clandestini

Il punto di vista di Dio.