"Vai Dino, cammina più in fretta, corri lontano, la vita è piccola e troppo vasta è l'anima."
Antonio Tabucchi - Vagabondaggio
8.5.10
7.5.10
A che ora è la rivoluzione? Come bisogna venire, già mangiati?
La terrazza - Ettore Scola
Registro con sincero piacere che il maestro Monicelli è ancora immune dalla fatale degenerazione cellulare toccata ormai ad un altro grande vecchio, Bocca. Fortemente evocativo e lontano anni luce dalla calca di riflessioni in politichese o televisivese, circa i fatti di Rosarno.
Raccontati per quello che furono: lavoratori coalizzati a tutela di un minimo di umana dignità, presi puntualmente "a schioppettate".
Calzante pure come esempio, tra gli infiniti possibili, di illusorietà del concetto di democrazia in Italia.
Ho smesso di seguirlo, però, nel momento in cui ha sfoderato l'equazione paese con tradizione rivoluzionaria=democrazia sostanziale.
A onore del vero ha sostenuto che l'Italia non è una democrazia poiché non ha avuto una rivoluzione. Affermazione che mi vede anche d'accordo. Ma avrei voluto chiedergli se i menzionati rivoluzionari Stati Uniti, Francia, Spagna, Russia si possano invece considerare democrazie più compiute della nostra e perché.
6.5.10
SPENTO
Vibriamo ormai
solo
in modalità silenziosa.
Tutto ebbe inizio nel lontano autunno del 1997.
In fila davanti allo sportello unificato, una imminente matricola di ingegneria mi rendeva involontariamente partecipe, mediante quell'oggetto da cui ancora mi ostinavo a non farmi possedere - avrei detto con postumo senno - che 'Domani sono reperibile tutto il giorno.'
Da un simile proclama avrei dovuto in qualche modo presagire che l'umanità non si accingesse a farsi del bene.