7.4.09

God bless America My home sweet home

Non so se Eastwood ami l'America. E francamente me ne infischio, come citava un poco ispirato Molleggiato - "il più grande interprete in lingua italiana" stando all'avvocato Conte da Asti;
"uno che dovrebbe cantare e basta" stando a un prudente amico mio.
Ma sto divagando, perdio!
Dicevo, chi se ne frega se il vecchio Clint ama l'America.
Certo, la conosce quell'America che racconta.
Un posto di frontiera, Winchester o Uzi che siano.
Almeno, a saperla guardare in faccia.
Sennò ci sono sempre i residential suburbs e i SUV fabbricati dagli yellow men.

6.4.09

"Avevano il ghigno, chi timido e chi volgare, dei giovani di provincia. Tutti dicevano 'sovente' invece di 'spesso', e la loro condizione gli pareva
la più naturale delle condizioni possibili. Le abitudini rendevano tutto il resto del mondo estraneo. L'intesa che c'era tra loro, peraltro, li rendeva a loro volta estranei a chi avesse il minimo sospetto che ciò che tale intesa fissava, non fosse l'assoluto. Ed era questo sospetto che aveva sempre avuto per tutta la vita Carlo. Cosa che non era sfuggita agli altri, che avevano subito infilato nella fessura, apertasi nella coscienza del sensibile amico, il coltello della loro naturale ferocia, e l'avevano allargata.
Le loro abitudini, che facevano di loro esemplari così naturali di una qualità di vita identificata con l'unica verità, erano ben note a Carlo:
e la conoscenza di esse le trasformava. Appunto perché le vedeva nella loro totalità e complessità, fino alle lontane radici, esse apparivano a Carlo precarie e instabili: come tutte le forme di vita da cui essi si consideravano al riparo. Visto da un estraneo il loro codice poteva parere inattaccabile, ben radicato nell'esistenza; visto da un competente, coinvolto in esso, appariva come una ragnatela dipinta su un velo."

Petrolio - Pier Paolo Pasolini

24.3.09

Questa amarissima Peroni...


"T'aggio vuluto bene a te... Tu mm'he vuluto bene a me...
Mo nun ce amammo cchiù ma e vvote tu, distrattamente, pienze a me"

Reginella - Roberto Murolo



"Portami a Serrone... a bere uno di quei litri antichi..."


Giovanni Montopoli, in arte Montelli




Rompo il mio
otium ciceroniano giusto per rendere partecipe qualche sparuto navigante sintonizzato di una novella amara quanto una Peroni calda. E proprio di Peroni si tratta - o Nastro... che non si è ben capito perché la Peroni negli ultimi tempi latitasse in quei bucolici eremi dell'alto francavillese ("...è 'na conche!", Ipse dixit) più d'una Iva Zanicchi a Bruxelles - Comunque, il dato nudo e crudo (e pure un po' peloso, se vogliamo) è questo: la bottiglia da 66 cl presso il bar ricevitoria tabaccheria Serrone di Paolini Nicola contrada Castelvecchio, Francavilla (per i forestieri) passa da 2 a 2.40 euri ("perché era un po' che stavamo fermi..." pare essere stata la bofonchiata replica del dinamico duo "& figli"). A onor di cronaca la nuova non è di primissima mano, ma le fonti sono più che attendibili, vuoi per le decennali frequentazioni vuoi per l'occhio critico (e clinico) nella (anch'essa amara) fase dello scontrino fiscale (sempre emesso, va detto). Personalmente dubito di recarmi a breve in loco onde toccare con mano. Preferisco ricordarlo così, come l'amore che secondo il dott. Perozzi, giornalista "dura finchè dura
e quando 'un c'è più... è inutile insistere: 'un c'è più."


P.S.

Il Mono pioniere della "cabrieliana" Cisterna si conferma sempre più enfant prodige della tazza locale.

22.3.09

Confesso che ho vissuto

"Se siamo fortunati, non importa se scrittori o lettori, finiremo l'ultimo paio di righe di un racconto e ce ne resteremo seduti un momento o due in silenzio. Idealmente, ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari il nostro cuore e la nostra mente avranno fatto un piccolo passo in avanti rispetto a dove erano prima. La temperatura del nostro corpo sarà salita, o scesa, di un grado. Poi, dopo aver ripreso a respirare regolarmente, ci ricomporremo, non importa se scrittori o lettori, ci alzeremo e, creature di sangue caldo e nervi, come dice un personaggio di Cechov, passeremo alla nostra prossima occupazione: la vita. Sempre la vita."

Raymond Carver

11.3.09

E lei chi crede di essere con quella pipa? Bearzot?

"A tutti i giovani d'ingegno che perdono il loro tempo perché hanno la sensazione che al mondo non vi sia nulla da fare per loro, vorrei dire: « Rinunciate a tentare di scrivere e, invece, cercate di non scrivere. Girate il mondo; diventate pirati, re del Borneo, operai nella Russia dei Sovieti. Procuratevi un'esistenza nella quale la soddisfazione dei bisogni fisici elementari assorba quasi tutte le vostre energie ». Credo che, dopo qualche anno di una simile esistenza, l'ex-intellettuale scoprirà che, ad onta dei suoi sforzi, non può più trattenersi dallo scrivere e quando questo momento sarà venuto, ciò che scriverà non gli sembrerà vano."

Bertrand Russell - La conquista della felicità