16.1.08
13.1.08
Maestro, che cosa vuoi che io faccia per te?

Ultimamente ho perso la testa per questo signore.
Sarà la rasserenante barba da profeta, l'aria paciosa di chi
la sa lunga (senza quel retrogusto di zolfo d'un Andreotti),
sarà per come castiga ridendo il controspionaggio spirituale vaticano ed i suoi galoppini stagionali..
Insomma, a quest'ennesimo patriarca adottivo perdono pure la scappatella mondana sul sofà della mancata podologa Dandini. Ti capisco, papà.. vanitas vanitatum.
6.1.08
Così parlò Bellavista

Interpellato sull'emergenza rifiuti, il Platone vesuviano Luciano De Crescenzo se ne esce così: "Sono contento.
Perchè i rifiuti sono segno di benessere. Quand'ero bambino, la spazzatura di tutta la famiglia era un pacchetto piccolo così."
Evaso da geriatria? Imbecille per vocazione? Mah!
Fortuna che Napul'è anche (ben) altro.....
4.1.08
Toghe rotte (e non solo quelle..)

"Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse! E basta!
O faccio sgombrare l'aula."
Il giudice Adolfo Celi in Febbre da cavallo - Steno, 1976
Lettura illuminante quanto avvilente (ma forse, ormai, è un binomio obbligato), questo Toghe rotte curato da Bruno Tinti,
Procuratore aggiunto di Torino. Un dato: in Italia sul 95% dei processi interviene la prescrizione.
Personalmente, abbandonai intorno al secondo anno di legge ogni mia gracile velleità professionale in magistratura (nell'avvocatura, fortunatamente, l'infida lusinga non mi visitò mai), autoassolvendomi con gli alibi più banali:
troppo difficile, troppo rischioso - o, quantomeno, rognoso -. Aggiungerei, dopo Toghe rotte, troppo inutile.
2.1.08
La vita è bella

Libere associazioni: ..., ..
«Rivedere le linee guida della Legge 194, sulla base della necessità di tenere conto delle nuove possibilità tecnologiche che rischiano di inficiarne i principi ispiratori» (Sandro Bondi).
«Applicare integralmente la legge sull'aborto, che dice di essere legge che intende difendere la vita, in quelle parti che davvero possono essere di difesa della vita» (Camillo Ruini).
«Milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, in nome di una schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna, che con la donna in carne e ossa e con la sua speranza di salute e di salvezza non ha niente a che vedere, alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486» (Giuliano Ferrara).
«..Vabbè, quindi?» (Uno Stronzo Qualunque).
