13.5.07

Due gocce... di Chanel













Francesco Totti e Ilary Blasi sono diventati genitori per la seconda volta. A fare compagnia al piccolo Christian è arrivata all’alba di domenica una bimba. Secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa della clinica romana Villa San Pietro, la piccola pesa tre chili e 140 grammi. Il parto - fanno sapere all’ospedale - è avvenuto con l’assistenza del dottor Carlo Figliolini.
Il capitano della Roma e la showgirl sono sposati dal giugno 2004.
Il primo figlio Christian è nato nel novembre del 2005. Totti ha 30 anni, la sua compagna 26.


Il tasso di natalità del Panda gigante è molto basso, sia allo stato naturale sia in cattività: la femmina alleva soltanto un piccolo e, se partorisce due gemelli, non riesce ad occuparsi di entrambi ma si occupa di uno solo. Lo svezzamento si completa in nove mesi, ma i piccoli restano con la madre fino ai 18 mesi, dove impara a procurarsi il cibo e come sfuggire ai predatori.
I panda raggiungono la maturità sessuale tra il 4° e il 6° anno di vita.

9.5.07

Game, set...



Per carità, freniamo gli entusiasmi che può ancora succedere di tutto nel secondo set, pardon...nella gara di ritorno.
Sempre che le mozzarelle Ambrosiana, questa volta, si degnino di scendere in campo.
Perchè all'Olimpico - tolto il cecchino Crespo (guarda caso, in partenza..) -
io non li ho visti proprio...
Loro (buon Valdoni in testa) ad ogni vigilia snobbano la Roma come una carta già fatta. Non sempre è così, per fortuna.
Ma, per quanto mi riguarda, che continuino a mantenerlo
anche in futuro un simile approccio alle sfide con i miei lupachiotti.
Se queste sono le figure che poi rimediano...

P.S. Monte', meno male che ci tenevano a 'sta coppetta, eh?

4.5.07

Il divo Giulio


"...Una volta conquistato il potere per fare il male
come sempre ha fatto il male nella sua vita...
Andreotti è restato indifferente, livido, assente,
chiuso nel suo cupo sogno di gloria.
Passerà alla triste cronaca che Le si addice."

(Memoriale di Aldo Moro)








Inizieranno in giugno le riprese de "Il divo", storia del senatore a vita Giulio Andreotti

dalla fine del suo settimo governo, nell'aprile 1992, alla vigilia del processo di Palermo per associazione mafiosa.
Nel mezzo, la mancata conquista del Quirinale, la strage di Falcone e la malattia.
Si spera che il bravo Sorrentino riesca quantomeno ad evitare l'agiografia,
pur in un paese come l'Italia ed intorno ad una figura il cui oscuro potere sembra destinato, nella sua grigia imbalsamatura, a seppellirci tutti.

The Hollywood Reporter
"
Allegedly strong but shadowy ties to both the Vatican and the Mafia."

Filmstalker "Infamous Italian politician Giulio Andreotti gets film.
In 2002 was convicted of ordering the murder of a journalist who had published allegations of Mafia connections about him.
The courts found that he had strong ties only until 1980.
"

2.5.07

Un Edipo ormai scaltro: tra latte in polvere e genitori fedifraghi




Saranno i generi di conforto in super offerta - perchè semi scaduti - di cui ultimamente faccio avida incetta nell'ultraV.I.P. minimarket sotto casa...
Ma la fase onirica, tradizionalmente mia dimensione esistenziale ideale e di gran lunga più gratificante, sta pericolosamente diventando materiale vacuamente elucubrativo per gli aspiranti call - centeristi che volenterosamente affollano gli atenei di psicologia (il Mono mi amerà..)

Così, tanto per infliggere la solenne bastonatura ad uno share blogghifero che negli ultimi tempi
se la gioca solo col redivivo Sor Mortazza Funari, ho ben pensato di propinarvi in dettaglio l'intricata rete di simboli e metafore che le ultime due sessioni di riposo dei giusti mi hanno recato in dono.
Spinto, ovviamente, anche dalla imperitura chimera che qualcuna di quelle volenterose future cassiere di minimarket V.I.P. con tomi freudiani attualmente al tiepido riparo degli afrori ascellari, vogliano un dì accogliermi su un qualche lettino di professionale comprensione...

Dunque:
ODISSEA NELL'INCONSCIO PARTE I (Pennichella pomeridiana di ieri..)

In un centro commerciale di Casal Palocco - periferia dell'Impero - mi imbatto nella gravida Ilary Blasi in Totti, con primogenito Cristian al seguito.
- " Ilary, ma sei matta a girare da sola nelle tue condizioni? Non lo sai che qua è pieno di zingare con gli ombrelli?"
Subito dopo, nel salone di barberia del medesimo centro commerciale, redarguisco severamente il pater familias Pupone, alle prese con una manicure alquanto "sgallettata":
- "O, Francè, ma non t'è bastata la storia della Vento? Tua moglie sta per sfornà pe' la seconda volta e tu ancora a fa' il pesce lesso come ai tempi di Scherzi a parte?

Dagli sconvenienti pruriti del Capitano, mi ritrovo in un lussuoso residence sulla Cassia, dove un epigono dello scatenato cecchino della Virginia sta seminando il panico.
Mia mamma e mia nonna, giustamente infastidite dai rumori (inammissibili, data l'ora tarda), si avventurano in vestaglia sul pianerottolo per reclami; al che io corro a recuperarle munito di mazza da baseball prontamente lanciatami da Libero, mio padre (costretto a letto da un misterioso male dovuto alle esalazioni tossiche delle piantagioni di cacao coltivate dalla Nestlè nel giardino del residence). Il risveglio è di poco preceduto da quelle, per me classiche, forme di risveglio nel sonno in cui tento di rassicurarmi, cacciandomi sotto un plaid marca Nestlè:
- "Te lo stai sognando. Il cacao nel residence, dài.. Sì, però la Nestlè è assassina davvero."

ODISSEA NELL'INCONSCIO PARTE II (Tormentata nottata in gentil compagnia..)

Sono in un college americano del midwest, tra studenti in partenza per le vacanze natalizie: sembra la scena finale de "Le regole dell'attrazione" di Bret Easton Ellis.
Sulla porta di un dormitorio vedo Fabio Di Matteo (quello del pappagallo Loreto, per intenderci..) che mi rivolge un cenno di saluto in stile vagamente gangsta rap. Poi si offre gentilmente di aiutarmi nel mettere a punto una valigia che stavo ricavando dal tower di un vecchio pc.
Ma, nel chiudere la suddetta, un pezzo schizza via fin sul tetto di una volante dei carabinieri parcheggiata lì vicino. Mi avvicino contrito e ultraservile, ma si dimostrano fortunatamente comprensivi e mi aiutano perfino a recuperare un paio di occhiali fumè (à la Tognazzi in versione conte Mascetti, sempre per intenderci..) finiti sul davanzale di casa Montelli.

Ed è proprio quest'ultimo che mia nonna, alla quale faccio visita subito dopo, scambia per mio fratello. Commento di una megera lì presente, che prontamente allontano in malo modo:
- "Eeh, povera signora..Non ci sta più co' la testa.."
Sgomento per questa sua repentina perdita di senno, mi avvicino a mia nonna ritrovandomela, pochi istanti dopo, senza vita tra le braccia. Scoppio in un lamento disperato che mi sveglia.
Vado in cucina a prepararmi un imbevibile caffè, dopo aver cercato di contattare telefonicamente mia nonna, ma invano: infatti la mia coinquilina, nella cui stanza è il telefono di casa, riposa ancora.
Torno alla gentile compagnia nel mio letto, cercando di giustificare la mia scarsa propensione a sessioni di ginnastica mattutine, con esiti a dir poco avvilenti:
- "Di tutte le scuse ridicole, questa è quella che mi ha fatto ride di meno!"


P.S.

Per la cronaca: mia nonna, raggiunta nel tardo pomeriggio di ritorno da una "vasca" in Strada Parco (struscio classico per buona parte della terza età da viale Bovio a Montesilvano), ha seraficamente sedato le mie inquietudini, portandomi indietro di buoni quattro lustri: "Bè? M'hai allungato la vita. Grazie!"

No, grazie a te.

1.5.07

Con le pinne si va più forte...


"Bisogna cambiare l'orientamento politico generale sul lavoro.
Il lavoro è stato penalizzato da 20 anni
ed è necessario che tutte le politiche lo valorizzino."


Fausto Bertinotti